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voucher INPS

I buoni lavoro, o voucher, vengono utilizzati come metodo di pagamento per i lavori accessori, occasionali o discontinui. Questa tipologia di lavoro diventa regolare grazie all'utilizzo di questo strumento. Per poter usufruire delle prestazioni lavorative, il datore di lavoro deve acquistare preventivamente i buoni lavoro o voucher, e con questi retribuire il lavoratore che svolge la prestazione richiesta. Se volete saperne di più, in questa guida vi spiegheremo come funzionano i voucher INPS.

Cosa serve?
Buoni lavoro INPS
Pin INPS dispositivo, per gestire in autonomia il lavoro accessorio

Come acquistare i voucher
Il valore nominale dei voucher è di 10 euro, importo stabilito per semplificare le attività di acquisto e di riscossione, ma i voucher cartacei INPS sono stati emessi anche nei tagli da 20 e 50 euro. I buoni comprati presso le tabaccherie e le banche autorizzate di Intesa Sanpaolo possono raggiungere anche un taglio cumulativo di 500 euro. Il datore di lavoro può acquistarli con tre diverse modalità: pagamento online, versamento con modello F24 o pagamento tramite bollettino postale.

Procedura di attivazione
Per poter utilizzare un determinato voucher, il committente dopo averlo acquistato deve effettuare l'attivazione del buono trasmettendo una dichiarazione preventiva di inizio prestazione all'INPS. In questo modo il buono diventa attivabile entro 24 ore dall’acquisto. Conclusa positivamente questa procedura, i lavoratori potranno effettuare la riscossione dei buoni lavoro a titolo di retribuzione per la prestazione effettuata. Qualora il committente non riesca a consumare tutti i voucher attivati, può sempre richiedere all’INPS il rimborso di quelli acquistati e non utilizzati.

Tipologie di contratto previste dalla legge
L’utilizzo dei buoni lavoro è regolamentato da due tipologia di contratto: Il Libretto Famiglia, che può essere utilizzato per acquisire prestazioni in relazione ai lavori domestici, all’assistenza domiciliare per anziani e disabili e all’insegnamento privato; il contratto di prestazione occasionale, tramite il quale un committente può acquisire prestazioni di lavoro occasionali di ridotta entità. Per ogni attività il committente deve inoltrare una mail almeno un’ora prima dell’inizio dell’attività lavorativa. Qualora il lavoratore termini di lavorare più tardi o più presto rispetto a quanto comunicato nella mail, il committente deve inviare una nuova mail entro un’ora dalla conclusione del lavoro. Se la comunicazione manca, scatta la sanzione per lavoro nero.

I limiti di compenso
Il limite massimo di compenso è fissato in 7.000 euro annui netti, che corrispondono a 9.660 euro lordi (il limite si abbassa a 2.500 lordi per singolo committente). Su tale reddito non sono dovute imposte poiché si tratta di un reddito esente: il reddito percepito con i voucher non deve essere dichiarato nel modello 730 o nel modello Unico. Il vincolo di 2.500 euro per un singolo prestatore può essere facilmente aggirato dal committente, che può utilizzare per più attività lavorative diversi lavoratori.

Non dimenticare mai di effettuate sempre la comunicazione di inizio dell'attività lavorativa per evitare la sanzione per lavoro nero.


 


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