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servizi offerti agli studenti

Tenendo presente l’area geografica, le dimensioni della città, il diverso utilizzo, è stato chiesto a un campione di laureati la loro opinione in merito ai servizi offerti nella città dove hanno studiato.


Quali sono i servizi che gli studenti utilizzano maggiormente e come li valutano?

Al primo posto vi sono i trasporti che sono anche considerati i più problematici, specialmente nel sud d’Italia. Su 100 laureati: 87 hanno usufruito dei servizi di trasporto, 83 di quelli commerciali, 78 di quelli culturali e 77 di quelli ricreativi. I meno utilizzati sono i servizi sportivi ed i servizi sanitari, entrambi pari al 65%. Tra i laureati che hanno usufruito dei servizi: i trasporti sono apprezzati dal 58% dei fruitori, mentre la maggiore soddisfazione si rileva per i servizi commerciali (86%) e culturali (79%), seguiti da quelli sportivi (78%), sanitari (75%) e ricreativi (73%).

I laureati che hanno studiato nelle città delle Isole e del Centro hanno usufruito di più dei servizi. Inoltre emerge che tutti i servizi sono più apprezzati al Nord. Più è grande la città, più i laureati usufruiscono con soddisfazione dei servizi. Sempre in base alla dimensione demografica della città sede dei corsi di studio, scaturisce che i laureati fruiscono maggiormente dei servizi offerti quando si trovano in città di grandi dimensioni (oltre 250.000 abitanti) e in generale ne sono più soddisfatti: in particolare dei servizi culturali (87 laureati su 100), dato che scende al 65% per le città di piccole dimensioni (al di sotto dei 100.000 abitanti).
Per i servizi sanitari e i trasporti la soddisfazione è invece più elevata per i laureati che studiano nelle città di medie dimensioni (100.000 - 250.000 abitanti) rispetto a quelle grandi.


E in merito agli alloggi, come la pensano su qualità e costi i laureati che nel corso degli studi universitari hanno vissuto in affitto?

Il 34% dei laureati ha preso in affitto almeno una volta un alloggio o un posto letto per poter frequentare le lezioni, con evidenti differenze per area disciplinare. La percentuale sale al 49% tra i medici, e scende al 22% tra gli insegnanti. A pesare sono diversi fattori, in particolare l’origine socio economica del laureato e la diversa capillarità dell’offerta formativa sul territorio nazionale: va in affitto di più chi se lo può permettere e chi opta per i corsi meno diffusi sul territorio.


Tra qualità dell’alloggio e costo, cosa li soddisfa di più? La qualità, a tal punto che su 100 laureati che hanno preso un alloggio in affitto, nel complesso si dichiarano soddisfatti della qualità il 69% e del costo il 64%.  Tenendo conto anche della differenziazione geografica emerge che i più critici sul costo dell’alloggio sono i laureati nelle sedi del Centro (sono soddisfatti solo il 52%), mentre sulla sua qualità sono i laureati nelle sedi del Centro e delle Isole (rispettivamente 64 e 65%). Una maggiore insoddisfazione sia per i costi degli affitti che per la loro qualità nelle sedi universitarie di grandi dimensioni: rispettivamente sono soddisfatti il 57% e il 66% (nel complesso lo sono il 64% e il 69%).


 


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