NotOnlyNews | fondi comuni investimento | News & Blog

fondi comuni investimento

Cos’è il fondo comune di investimento? E’ uno strumento che gestisce il risparmio collettivo. I fondi comuni di investimento nascono con lo scopo di sviluppare il mercato finanziario attirando soprattutto i piccoli risparmiatori. Generalmente la gestione del fondo è effettuata dalle società di gestione del risparmio (SGR), che oltre alle gestioni collettive si occupano della gestione individuale del risparmio.

Il fondo comune di investimento è un patrimonio che si costituisce con gli apporti di tutti gli investitori che desiderano partecipare. Gli investitori conferiscono una delega alla SGR per far gestire il loro risparmio assieme a quello di altri risparmiatori. L'obiettivo della SGR è quello di proporre al mercato un fondo comune di investimento staccato dal patrimonio della società. Nel proporre il fondo al pubblico, la società fa una 'sollecitazione al pubblico risparmio' promuovendo quindi una nuova iniziativa mobiliare e proponendo di sottoscrivere delle quote.
A tal punto il mercato valuta l'opportunità e se gli investitori lo riterranno valido allora potranno sottoscrivere le quote di partecipazione al fondo. Queste confluiscono in un 'patrimonio separato' sia da un punto di vista giuridico che contabile. Conclusa la fase della raccolta la disponibilità finanziaria raccolta viene investita sotto la supervisione della SGR che individuerà le modalità dell'investimento e le asset class finanziarie in cui investire.

L'attività di investimento viene quindi stabilita dalla SGR che, per ciascuna attività, affida la responsabilità dell'investimento ad un fund manager che sarà il soggetto responsabile delle asset class del fondo. Il soggetto investitore può verificare l'andamento della propria quota di partecipazione rispetto al valore di sottoscrizione poiché la SGR è obbligata a pubblicare periodicamente il NAV (net asset value), il valore netto del fondo.

Il valore unitario della quota di partecipazione si ottiene dividendo il NAV per il numero di quote.

Il NAV è dato dalla differenza tra attività e passività del fondo anche se in un fondo comune di investimento le passività sono residuali.

Quando la SGR lancia un fondo deve specificare le caratteristiche del fondo stesso ed il mercato in cui essa va ad investire. Dopo aver specificato il perimetro entro cui compiere operazioni, la SGR è libera di investire all'interno di esso. I FCI più conosciuti sono i fondi 'aperti' e la loro caratteristica principale è che il risparmiatore può chiedere in qualunque momento la liquidazione delle quote.

Il FCI risponde alla teoria dell'agenzia, vi è cioè un agente che rappresenterà la stessa. I sottoscrittori del FCI pagano alla SGR una commissione di gestione ed una commissione di performance. La società di gestione pubblica semestralmente o annualmente lo stato patrimoniale, che serve a misurare il NAV ed il rendiconto di gestione, un prospetto scalare che comunica informazioni sul rendimento conseguito in un determinato periodo e sui costi sostenuti dal fondo. Le SGR, come le banche e le società di investimento mobiliare, vivono di reputazione la quale migliora ed attira masse se la performance è superiore ad un benchmark di riferimento.

Ma qual è il ruolo dell'investitore?
Egli deve conoscere inizialmente le caratteristiche del fondo, il perimetro entro cui il gestore può muoversi e ha diritto a ricevere i documenti contabili senza però interferirne.
Dal punto di vista civile l'investitore non potrà mai denunciare la SGR che sia in linea con le caratteristiche del FCI dichiarato, nemmeno se la performance è inferiore al benchmark e, di conseguenza, il fondo è in perdita. 
Se invece la SGR ha dichiarato di fare un certo investimento ed il gestore si discosta da esso, questo diviene perseguibile dalla legge e sussistono gli estremi per agire giuridicamente.
Nell'ambito dei fondi aperti possiamo distinguere diverse tipologie di fondi comuni di investimento, tra cui: fondi azionari, obbligazionari, bilanciati, monetari e flessibili. 
Ogni categoria ha le sue rispettive sottoclassi.

Esistono però anche i fondi chiusi.
Questi sono caratterizzati dal fatto che la raccolta e la possibilità di uscita dell'investitore sono possibili solo per determinate scadenze. Con questo tipo di fondo si va a coprire un'esigenza diversa rispetto al fondo aperto, si vogliono cioè accompagnare le piccole e medie imprese (non quotate) al rafforzamento patrimoniale e alla loro crescita strutturale.

Quest'attività è detta 'attività di private equity' che è sinonimo del fondo chiuso.
Dunque si investe nelle imprese attraverso quote di partecipazione al capitale di rischio per poi poter disinvestire dopo un periodo di tempo medio. In Italia le PMI soffrono di un problema dimensionale poiché spesso la famiglia fondatrice non ha il capitale per svilupparsi nonostante un'idea vincente. Un sistema finanziario avanzato deve poter dare risposte anche di questo tipo. Proprio in base ai differenti obiettivi del fondo chiuso rispetto al fondo aperto, l'attività del fondo chiuso è più rischiosa e, proprio per questo, ha un rendimento più elevato.

Le SGR fanno investimenti attraverso fondi chiusi effettuando uno scouting per selezionare le attività migliori. A causa del rischio elevato legato a tale tipo di investimento, questo deve riferirsi necessariamente ad un certo tipo di investitori. Per questo dunque vi è una ampia scrematura di ingresso. L'entrata è consentita solo agli investitori istituzionali e ad high net worth individual, cioè investitori che detengono quote di risparmio molto elevate.

La normativa stabilisce che qualora il fondo chiuso sia destinato anche ad investitori retail, da parte della SGR ci sia l'obbligo di richiedere la quotazione delle quote nel mercato secondario entro sei mesi.
Una piccola descrizione di cosa sono i fondi immobiliari.
Questi sono fondi proposti da SGR immobiliari ed investono la raccolta in immobili o in società immobiliari. Il rendimento del fondo è dato esclusivamente dal rendimento degli immobili.

Sono dunque solo fondi chiusi e hanno la particolare caratteristica di potersi indebitare fino al 60% del valore degli immobili che hanno in portafoglio e questo è possibile solo poiché il patrimonio degli immobile riuscirebbe a coprire tale debito.
Esistono anche i 'fondi Hedge' la cui quota di sottoscrizione è molto elevata sempre per una scrematura di ingresso, in quanto essi lasciano grande libertà di movimento al gestore.
Vi sono infine gli 'exchange traded fund' (ETF), fondi indicizzati e/o a gestione passiva che replicano la composizione di un paniere di un determinato indice di mercato. Il successo degli ETF deriva dal fatto che si acquistano come le azioni con un ordine al mercato e non presso le SGR e inoltre semplificano la selezione da parte dell'investitore.


 


| |