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Errori frequenti nella corsa

Gli errori più frequenti che commettono i corridori, soprattutto a livello amatoriale, sono generalmente di carattere posturale, non permettendo alla biomeccanica di lavorare nella maniera più efficace possibile. Di seguito un elenco di errori comuni.

1. Appoggio sul tallone. Atterrare sul tallone è sbagliato per 2 motivi: la rullata con appoggio sul tallone disperde molta più energia dell'appoggio in avampiede inoltre è dannoso, perché scarica sulle tue ossa e sui muscoli una forza pari ad almeno 2 volte il tuo peso. La rullata con appoggio sul tallone (atterrare sul tallone), obbliga a mettere il piede più avanti rispetto alla linea verticale tra fianchi e terreno, rallentando il movimento. Per cercare di migliorare l'appoggio si può provare a correre a piedi nudi sull'erba o sulla sabbia.

2. Cadenza troppo lenta. Partendo dal presupposto che la frequenza di numero di passi per minuto dovrebbe essere tra i 170 ed i 180, spesso si cade nell'errore che per andare più veloce anziché aumentare la cadenza (il numero di passi al minuto), si allunga la falcata. Questo comporta che il piede atterra davanti al nostro baricentro creando un 'effetto leva' contrario al nostro senso di marcia, consumando moltissime energie in più senza alcun beneficio per la corsa.

3. Essere contratti o troppo morbidi. Durante la corsa bisogna utilizzare solo i muscoli che servono. L'utilizzo di altre parti del corpo comporta un inutile spreco di energia. Le spalle devono essere morbide, non troppo morbide ma ben erette, il collo sostenuto, non contratto, tutto il sistema della testa-collo-spalle deve essere leggermente inclinato in avanti ma sempre in linea retta con i fianchi. Durante la corsa non bisogna rilassarsi troppo piegandosi altrimenti si corre il rischio di comprimere il diaframma, compromettendo la respirazione. Sono le gambe che trasportano il corpo, tutti  gli altri muscoli sono solo di contorno per sostenere il corpo nella posizione corretta.

4. Stretching. E' importante la mobilità delle nostre gambe, permette di estendersi ed essere liberi nella fase di spinta. Si può infatti guadagnare moltissimo spazio per ogni falcata, mantenendo la stessa cadenza. Per migliorarsi bisogna sempre chiudere l'allenamento con esercizi di stretching.

5. Curare la resistenza e non la velocità. Mentre la resistenza si ottiene correndo con costanza, si può migliorare la velocità solo con esercizi specifici: ripetute, ripetute in salita, fartlek e allunghi. Bisogna sempre prevedere questi allenamenti, permettono di migliorare le proprie prestazioni.


 


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